Presentazione del progetto

«Cosa cambia cambia con l’avvento delle competenze a scuola?», si chiedeva nel 2007 Lucio Guasti.
Convegni, varie iniziative di aggiornamento, qualche pubblicazione hanno avviato da qualche anno un processo di riflessione sull’innovazione dei curricoli.
È mia opinione che occorra ripensare non solo la didattica in classe con gli studenti, ma anche la formazione dei docenti.
Dopo aver frequentato per anni diversi corsi di aggiornamento, in massima parte presso il Ce.Se.Di. a Torino, e avendo cominciato dal 2006 a impegnarmi come formatore/ facilitatore, sono arrivato a due conclusioni
La prima è che, così come la didattica per competenze richiede che gli studenti vengano resi protagonisti attivi del loro percorso di apprendimento, nella stessa prospettiva occorre ripensare la formazione dei docenti.
Come sostiene Elio Cipani, psicologo docente presso il Department of Special Education alla National University di Fresno (Practical Research Methods for Educators. Becoming an Evidence-Based Practitioner, 2009), il punto di partenza dovrebbe essere la riflessione critica sull’evidenza scaturita dall’esperienza professionale dei docenti “sul campo”.
Norm Green a TorinoRicordo molto bene la garbata ironia del compianto Norm Green sul fatto che Michael Fullan avesse sfruttato il lavoro suo e di sua moglie Kathy al Durham District in Canada per elaborare le teorie sul change management che l’hanno reso celebre in tutto il mondo…

La seconda conclusione è che, al di là degli eventi-spot (convegni, corsi, etc.), mancano momenti di confronto di esperienze tra i partecipanti. Ricordo bene l’entusiasmo dei primi corso sul Cooperative Learning all’Oasi di Cavoretto con Mario Comoglio nel 1998, e poi le fatiche e il disorientamento in classe con i miei allievi, provando a tradurre in pratica ciò che sembrava magicamente funzionare nel corso. Difficoltà tali da indurmi a pensare di gettare la spugna, se non avessi trovato altre strade. Ma alcuni colleghi si sono arresi. Quando basta che qualcuno come Kathy Green lo scorso 19 settembre 2011 ti dica che a volte ci vuole poco, il tintinnio di una campanella, e le difficoltà cominciano a risolversi…

Ecco dunque gli obiettivi di questo blog impostato come un social network circoscritto e “garantito” (istituzionale):

  • ◊ fornire uno spazio dove chi ha partecipato a un’iniziativa di aggiornamento abbia modo di continuare il confronto con i colleghi presenti, chiedendo aiuto («Come faccio a? Non riesco!»), condivendo successi («Questo mi ha funzionato!») e materiale, discutendo, etc.;
  • ◊ mettere a disposizione risorse: dispense, registrazioni in audio o video, materiale didattico;
  • ◊ consentire a chi non c’era di recuperare materiale ed essere aggiornato sul lavoro svolto;
  • ◊ offrire una possibilità per una certificazione ufficiale da  che del Ce.Se.Di. del lavoro di aggiornamento che ogni insegnante svolge autonomamente e che nessuno si prende la briga non fosse altro che di riconoscere…

Angelo Chiarle
7 novembre 2011